Bando Digital Export 2026 – 2027. Contributi per l’internazionalizzazione, Emilia Romagna

da | 6, Ago, 2026 | Bandi e contributi per l'internazionalizzazione

Il Bando "Digital Export 2026-2027" di Unioncamere Emilia-Romagna mette a disposizione oltre 1,1 milioni di euro per le PMI manifatturiere che vogliono crescere sui mercati esteri usando il digitale. Contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro, copertura del 50% delle spese e una finestra di presentazione strettissima: sette giorni, dal 28 settembre al 5 ottobre 2026. Ecco tutto quello che serve sapere per arrivare preparati.

Cos'è il Bando Digital Export 2026-2027

Il bando è la principale misura attuativa del Progetto "Internazionalizzazione delle Imprese", realizzato congiuntamente dal sistema camerale emiliano-romagnolo — tramite Unioncamere Emilia-Romagna — e dalla Regione Emilia-Romagna, nel contesto dell'Accordo di Programma Quadro 2026-2030.

L'obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità delle imprese regionali di operare sui mercati internazionali: individuare nuove opportunità nei mercati già serviti, cercare nuovi sbocchi commerciali e consolidare l'uso degli strumenti digitali applicati all'export.

Tradotto in pratica: se la tua azienda vuole aprire un e-commerce multilingua, strutturare campagne di digital advertising sui mercati esteri, inserire una figura manageriale specializzata come un Digital Export Manager (DEM) o un Temporary Export Manager (TEM), questo bando può coprire metà dell'investimento.

Dotazione finanziaria: 1.119.877,50 euro suddivisi in 5 graduatorie

Le risorse complessive ammontano a 1.119.877,50 euro, derivanti da una quota stabilita da ciascuna Camera di commercio e da 300.000 euro messi dalla Regione Emilia-Romagna.

Attenzione a un punto decisivo: non esiste una graduatoria unica regionale. Verranno formate 5 graduatorie separate, una per ciascuna Camera di commercio, fino a esaurimento delle rispettive risorse. Questo significa che la concorrenza che conta è quella del tuo territorio.

Camera di commercioStanziamento CCIAAStanziamento Regione E-RTotale
Bologna296.514,85 €108.492,68 €405.007,52 €
Romagna175.494,05 €64.216,85 €239.710,90 €
Emilia166.263,84 €60.837,02 €227.100,85 €
Ferrara-Ravenna (FeRa)96.628,80 €35.358,98 €131.987,78 €
Modena84.975,96 €31.094,47 €116.070,44 €

Chi può partecipare: beneficiari e requisiti

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese secondo la definizione dell'Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014. I requisiti da possedere dalla domanda fino all'erogazione del contributo, a pena di decadenza, sono:

  • Iscrizione al Registro delle Imprese entro il 31/12/2023, senza vincoli di fatturato;
  • Sede legale e/o unità locale attiva in Emilia-Romagna (esclusi magazzini e depositi). Se la sede legale è fuori regione, l'unità operativa deve essere iscritta al REA di una CCIAA emiliano-romagnola da almeno 12 mesi;
  • Settore manifatturiero: codice ATECO 2025 Sezione C, Divisioni da 10 a 33 (valgono sia i codici primari sia i secondari). Non basta la coerenza dell'oggetto sociale: serve un codice ATECO valido;
  • Regolarità nel pagamento del Diritto Annuale camerale;
  • DURC regolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008);
  • Rispetto del regime "De Minimis" (Reg. UE 2023/2831);
  • Assolvimento dell'obbligo di polizza contro le calamità naturali (art. 1, comma 101, L. 213/2023);
  • Pieno e libero esercizio dei propri diritti, assenza di procedure concorsuali e di cause ostative antimafia o interdittive.

Sono escluse le imprese che, finanziate sul precedente Bando "Digital Export 2024-2025", non hanno completato il progetto senza inviare formale rinuncia, e le società strumentali controllate da Pubbliche Amministrazioni. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Interventi ammissibili: come deve essere strutturato il progetto

Il progetto deve rispettare tre vincoli strutturali:

  1. Da 1 a 3 Paesi target esteri, chiaramente identificati. Non sono ammesse indicazioni generiche di macroaree ("Asia", "Unione Europea");
  2. Da 2 a 4 azioni progettuali, ciascuna riferita a un Ambito diverso;
  3. L'Azione 1.1 è obbligatoria: ogni progetto deve includere almeno un intervento nell'Ambito "Promozione Digitale e Digital Marketing", considerato il pilastro digitale abilitante dell'intero percorso.

I progetti devono essere realizzati e interamente conclusi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non sono ammesse proroghe.

Ambito 1.1 — Promozione Digitale e Digital Marketing (obbligatorio)

È il cuore del bando. Le attività ammissibili, purché erogate da fornitori qualificati, comprendono:

  • Sviluppo, implementazione, posizionamento e ottimizzazione di e-commerce proprietari multilingua rivolti ai mercati target, incluse attività di SEO e SEM internazionale;
  • Pianificazione ed esecuzione di campagne di digital advertising e social media marketing sui mercati esteri, con progettazione e localizzazione dei contenuti;
  • Adozione e integrazione di CRM, strumenti di marketing automation e piattaforme di lead generation e gestione database prospect;
  • Contrattualizzazione di un Digital Export Manager (DEM) per un affiancamento aziendale di durata minima pari a 15 giornate intere;
  • Adesione a marketplace, vetrine e piattaforme digitali del settore o del mercato target, con localizzazione dei contenuti;
  • Sviluppo di showroom ed esposizioni virtuali 3D.

Due obblighi da non sottovalutare: tutti i contenuti devono essere redatti nella lingua del Paese target (o in inglese se più idoneo), e in fase di rendicontazione va presentato un report dettagliato con le metriche delle attività digitali (traffico, copertura, interazioni, lead generati, tassi di conversione).

Il ruolo del Digital Export Manager (DEM)

Il DEM è la figura che il bando colloca esplicitamente dentro l'ambito obbligatorio, e non è un dettaglio: significa che il legislatore riconosce nell'affiancamento manageriale digitale il fattore che trasforma una spesa in tecnologia in un risultato commerciale misurabile.

Il Digital Export Manager è il professionista che progetta e guida la strategia di export digitale: seleziona i canali giusti per ciascun mercato, imposta e-commerce e marketplace, coordina SEO/SEM e advertising internazionale, struttura i flussi di lead generation e monitora i KPI. In sostanza, è chi tiene insieme il pezzo tecnologico e quello commerciale.

Requisiti del bando: minimo 15 giornate intere di affiancamento e obbligo di allegare il curriculum vitae dettagliato del DEM già in fase di domanda. Approfondisci il servizio di Digital Export Manager per PMI e micro-aziende.

Ambito 1.2 — Temporary Export Manager (TEM)

L'inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Export Manager è il secondo ambito e rappresenta, per molte PMI, il complemento naturale del DEM: mentre il DEM presidia i canali digitali, il TEM costruisce e implementa la strategia commerciale sul campo, sviluppa la rete di distributori, agenti e buyer e trasferisce competenze manageriali all'organizzazione.

Le condizioni previste dal bando:

  • Minimo 15 giornate intere di consulenza;
  • Obbligo di allegare il CV dettagliato del TEM;
  • Esperto senior con esperienza almeno biennale a supporto delle imprese, eventualmente affiancato da una risorsa junior (non dipendente dell'azienda, anche in tirocinio formativo);
  • Non sono ammissibili consulenze continuative o ordinarie di natura fiscale, contabile, legale o di rappresentanza commerciale standard.

Scopri come funziona il servizio di Temporary Export Manager per PMI e micro-imprese.

Ambito 1.3 — Analisi dei Mercati e Market Intelligence

Studi di mercato paese-specifici, analisi del posizionamento dei competitor esteri, ricerche per identificare potenziali buyer, distributori, agenti e partner commerciali locali. L'acquisto di database e report è ammissibile solo se strettamente correlato ai Paesi target di progetto.

Ambito 1.4 — Certificazioni e Adeguamento Normativo per l'Export

Ottenimento di certificazioni di prodotto necessarie ad accedere ai mercati target (marcatura CE, approvazioni FDA per gli USA, UKCA per il Regno Unito, certificazioni UL), registrazione e tutela di marchi e titoli di proprietà industriale all'estero, attività tecniche di adeguamento normativo (test di laboratorio, traduzioni tecniche, packaging, etichettatura, requisiti ambientali locali).

Ambito 1.5 — Formazione Specialistica per l'Export

Corsi, webinar e workshop su export, contrattualistica internazionale, dogane, digital marketing ed e-commerce. Durata minima obbligatoria 8 ore, con attestato nominativo rilasciato a un dipendente o collaboratore stabile dell'impresa (esclusi consulenti esterni e fornitori del progetto). Anche la formazione gratuita erogata dal sistema camerale regionale vale ai fini del computo delle azioni.

Ambito 1.6 — Partecipazione a Fiere ed Eventi Internazionali

Partecipazione come espositori a fiere ed eventi internazionali, in presenza (in Italia o all'estero) o in modalità interamente virtuale. Le manifestazioni in Italia sono ammissibili solo se certificate come "internazionali" da ISFCERT secondo lo standard ISO 25639. L'impresa deve risultare iscritta al catalogo espositori dell'anno di pertinenza.

Contributo: quanto si può ottenere

VoceValore
Intensità dell'agevolazione50% delle spese ammissibili
Contributo minimo10.000 €
Contributo massimo20.000 €
Spesa complessiva minima20.000 €
Spesa complessiva massima40.000 €
Ritenuta d'acconto4% (art. 43, c. 2, D.Lgs. 33/2025)
Premialità rating di legalità+250 € (non soggetti a rendicontazione)
Regime di aiutoDe Minimis — max 300.000 € su 3 anni per "impresa unica"

Il contributo non è cumulabile, per le stesse spese e gli stessi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche di qualsiasi natura.

Le imprese beneficiarie ricevono inoltre un servizio gratuito di analisi e orientamento specialistico: report dedicati elaborati da Unioncamere sulla base dei rispettivi codici doganali, utili a valutare i mercati esteri.

Regole sulle spese da conoscere prima di partire

  • Le spese devono essere fatturate tra il 01/01/2027 e il 31/12/2027, salvo acconti sostenuti nel 2025 o 2026 per prenotazione di fiere ed eventi internazionali che ricadono nel periodo di progetto;
  • Ogni documento di spesa deve essere superiore a 200 € (IVA esclusa) e riportare il CUP assegnato al progetto: la mancata indicazione rende la spesa inammissibile, salvo regolarizzazione tramite il servizio "Integrazione CUP" dell'Agenzia delle Entrate;
  • I pagamenti devono essere singoli e tracciabili: bonifico SEPA singolo, RI.BA. singola, carta di credito aziendale (escluse le prepagate) o PagoPA;
  • Le spese su piattaforme pubblicitarie (Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads) sono ammissibili solo se ricomprese in un servizio complessivo di progettazione, gestione e monitoraggio erogato da un fornitore qualificato: è espressamente vietata la fatturazione diretta da parte dei titolari delle piattaforme;
  • Non sono ammesse consulenze da imprese collegate o associate (art. 2359 c.c.) o con soci/amministratori in comune, prestazioni di soci, amministratori e dipendenti, spese di viaggio/vitto/alloggio, campionature e prototipi, stampa di materiale promozionale cartaceo, gadget, utenze e IVA.

Valutazione delle domande: come si costruisce il punteggio

La procedura è valutativa a graduatoria, con 5 graduatorie provinciali. Il punteggio massimo è 100 e la soglia minima di ammissibilità è 60/100. A parità di punteggio prevale la domanda inviata prima.

CriterioDescrizionePunteggio max
A — QUALITÀ TECNICA67
A1Chiarezza e coerenza degli obiettivi: coerenza interna delle azioni rispetto ai Paesi target e capacità di generare impatto competitivo e commerciale25
A2Grado di digitalizzazione: livello tecnologico degli strumenti e canali adottati, coerenza con gli obiettivi di export, inclusione di tecnologie digitali avanzate25
A3Ampiezza e adeguatezza del percorso, complementarità e integrazione delle azioni, focalizzazione sui Paesi target17
B — QUALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA30
B1Coerenza delle spese con le attività proposte10
B2Articolazione analitica e livello di dettaglio del piano dei costi, valutata anche in base alla presenza di preventivi10
B3Congruità economica delle spese10
C — CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE UNI/PdR 125:20223

Il vincolo delle prime 230 domande. Unioncamere avvia l'istruttoria esclusivamente per le prime 230 domande pervenute in ordine cronologico di invio telematico. Le successive restano sospese e verranno istruite solo se la graduatoria della Camera di commercio di riferimento presenta ulteriore capienza finanziaria o in caso di economie. Detto altrimenti: il momento dell'invio conta quanto la qualità del progetto.

Due letture pratiche della griglia: i criteri A1 e A2 valgono da soli 50 punti su 100 — più della soglia di ammissibilità — e premiano progetti con una strategia leggibile e strumenti digitali evoluti, non un elenco di spese. Il criterio B2 premia esplicitamente la presenza dei preventivi di spesa, che il bando classifica come documento facoltativo: allegarli è di fatto il modo più diretto per guadagnare punti.

Scadenze: il calendario da segnare

DataAdempimento
28 settembre 2026, ore 12:00Apertura della finestra di presentazione delle domande
5 ottobre 2026, ore 12:00Chiusura dei termini — le domande inviate prima o dopo sono escluse automaticamente
Entro 15 gg dalla chiusuraNomina del Nucleo di Valutazione
Entro 90 gg dalla chiusuraConclusione dell'istruttoria e pubblicazione della graduatoria su www.ucer.camcom.it
Entro gennaio 2027Finanziamento delle domande ammesse ma non finanziate, con le risorse aggiuntive
1 gennaio – 31 dicembre 2027Periodo di realizzazione del progetto (nessuna proroga)
31 ottobre 2027Termine ultimo per richiedere variazioni sostanziali al progetto
31 gennaio 2028Termine per l'invio della rendicontazione su piattaforma Restart
Entro 120 gg dalla rendicontazioneLiquidazione del contributo in un'unica soluzione

Come si presenta la domanda

Esclusivamente in modalità telematica tramite lo sportello online "Contributi alle imprese" sulla piattaforma Restart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), con autenticazione SPID, CNS o CIE del legale rappresentante o di un delegato. Non sono accettate domande via PEC o posta ordinaria. È previsto il pagamento dell'imposta di bollo da 16 € tramite PagoPA ed è possibile precaricare la domanda prima dell'apertura.

Allegati obbligatori, a pena di inammissibilità:

  1. Modulo di domanda generato dal sistema Restart;
  2. Autocertificazione del possesso dei requisiti di ammissibilità;
  3. Proposta di progetto dettagliata con Paesi target, azioni selezionate (Azione 1.1 inclusa) e risultati export attesi;
  4. Budget di previsione strutturato per singole azioni e voci di spesa;
  5. Curriculum Vitae dettagliato del DEM e/o del TEM incaricato;
  6. Certificazione Parità di genere UNI/PdR 125:2022, se posseduta;
  7. Modulo di procura speciale e documento d'identità del delegante, in caso di invio tramite intermediario.

Allegato facoltativo ma fortemente consigliato: i preventivi di spesa dei fornitori, in formato digitale originale, intestati all'impresa e in lingua italiana (o con traduzione sintetica). Come visto, incidono direttamente sul criterio B2.

Non è consentita l'integrazione dei documenti obbligatori dopo l'invio: è ammessa solo la mera regolarizzazione ai sensi della L. 241/1990. Un allegato mancante equivale a una domanda esclusa.

Come prepararsi nel modo giusto

La finestra di sette giorni e il tetto delle 230 domande rendono questo bando una gara che si vince prima dell'apertura dello sportello, non durante. Nelle settimane che precedono il 28 settembre 2026 servono tre cose:

  • Una strategia export definita, con 1-3 mercati target scelti sulla base di dati e non di intuizioni, perché i criteri A1 e A3 valutano esattamente la coerenza tra mercati scelti e azioni proposte;
  • Le figure professionali già individuate: il CV del DEM e del TEM è un allegato obbligatorio, non un documento da cercare all'ultimo momento;
  • I preventivi dei fornitori raccolti, con un piano dei costi articolato per singola azione e voce di spesa.

Se la tua PMI manifatturiera emiliano-romagnola sta valutando la partecipazione, Pro Export affianca le imprese nella costruzione del progetto, nella selezione delle figure DEM e TEM e nella predisposizione della documentazione.

Per maggiori informazioni e per fissare un primo colloquio gratuito, scrivi a info@pro-export.it.

Domande frequenti sul Bando Digital Export 2026-2027

Quando si possono presentare le domande?

Dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 5 ottobre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma telematica Restart di InfoCamere. Le domande inviate prima o dopo tali termini vengono escluse automaticamente. È possibile precaricare la domanda in anticipo.

Quanto contributo posso ottenere?

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un importo minimo di 10.000 euro e massimo di 20.000 euro. Per ottenere il massimale serve un progetto da 40.000 euro di spese; la spesa minima ammessa è di 20.000 euro. Alle imprese in possesso del rating di legalità spettano ulteriori 250 euro non soggetti a rendicontazione.

La mia azienda non è in Emilia-Romagna ma ha un'unità locale in regione: posso partecipare?

Sì, a condizione che l'unità operativa — cioè l'unità locale in cui si svolgono le attività oggetto del progetto — sia iscritta al REA della Camera di commercio emiliano-romagnola competente da almeno 12 mesi al momento della presentazione della domanda. Sono escluse le unità locali qualificate come magazzino o deposito.

Quali codici ATECO sono ammessi?

Solo la Sezione C — Attività manifatturiere, Divisioni da 10 a 33 della classificazione ISTAT ATECO 2025. Sono considerati sia i codici primari sia quelli secondari. È richiesto un codice ATECO valido: la sola coerenza dell'oggetto sociale risultante dalla visura camerale non è sufficiente.

È obbligatorio inserire un DEM o un TEM nel progetto?

Non è obbligatorio in senso stretto, ma il progetto deve obbligatoriamente comprendere l'Azione 1.1 dell'Ambito "Promozione Digitale e Digital Marketing", di cui la contrattualizzazione di un Digital Export Manager è una delle opzioni ammissibili. Il Temporary Export Manager costituisce invece l'Ambito 1.2, selezionabile liberamente. Entrambe le figure richiedono un minimo di 15 giornate intere di affiancamento e l'obbligo di allegare il curriculum vitae dettagliato già in fase di domanda.

Che differenza c'è tra DEM e TEM?

Il Digital Export Manager presidia la componente digitale dell'internazionalizzazione: e-commerce multilingua, marketplace, SEO e SEM internazionale, campagne di advertising sui mercati esteri, CRM e lead generation. Il Temporary Export Manager si occupa invece dell'impostazione e dell'implementazione della strategia commerciale sui mercati esteri, dello sviluppo della rete di distributori, agenti e buyer e del trasferimento di competenze manageriali all'impresa. Nel bando possono coesistere in ambiti diversi dello stesso progetto.

Quanti Paesi target posso indicare?

Da un minimo di 1 a un massimo di 3 Paesi esteri, chiaramente identificati nella domanda. Non è ammessa l'indicazione generica di macroaree geografiche come "Asia" o "Unione Europea". Tutte le attività e le spese rendicontate dovranno risultare riconducibili ai mercati indicati in domanda.

Quante azioni deve prevedere il progetto?

Da un minimo di 2 a un massimo di 4 azioni progettuali, ciascuna riferita a un Ambito diverso tra i sei previsti dal bando. Almeno una deve rientrare nell'Ambito obbligatorio 1.1 — Promozione Digitale e Digital Marketing.

Che punteggio serve per essere ammessi?

Il punteggio minimo per l'ammissibilità in graduatoria è 60 punti su 100. Il punteggio si compone di qualità tecnica (massimo 67 punti), qualità economico-finanziaria (massimo 30 punti) e 3 punti aggiuntivi assegnati d'ufficio alle imprese in possesso della Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

Cosa succede se presento la domanda dopo le prime 230?

L'istruttoria viene avviata esclusivamente per le prime 230 domande pervenute in ordine cronologico di invio telematico. Le domande successive restano sospese e vengono istruite solo se la graduatoria della Camera di commercio provinciale di riferimento presenta ulteriore capienza finanziaria o in caso di economie, sempre nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione.

Entro quando devo realizzare il progetto?

Il progetto deve essere realizzato e interamente concluso tra il 1° gennaio 2027 e il 31 dicembre 2027. Non sono ammesse proroghe. La rendicontazione va inviata tramite la piattaforma Restart entro e non oltre il 31 gennaio 2028.

Posso cumulare questo contributo con altre agevolazioni?

No. Il contributo non è cumulabile, per le stesse spese e per i medesimi titoli di spesa, con altre agevolazioni pubbliche di qualsiasi natura. Vale inoltre il limite del regime De Minimis: massimo 300.000 euro di aiuti per "impresa unica" nell'arco degli ultimi tre anni.

Cosa succede se rendiconto meno spese di quelle approvate?

Il beneficiario deve presentare una spesa finale ammissibile e validamente rendicontata non inferiore al 50% del valore complessivo delle spese ammesse in concessione. Sotto questa soglia scatta la revoca totale dell'agevolazione. Il contributo viene comunque ricalcolato in proporzione ai costi effettivamente sostenuti e ammessi.

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