Contributi a fondo perduto per l’Internazionalizzazione: Tutto quello che le PMI dell’Emilia devono sapere
Espandere il proprio business oltre i confini nazionali è una delle sfide più ambiziose per le micro, piccole e medie imprese. Trovare i partner giusti, partecipare alle fiere internazionali, costruire competenze interne per gestire l’export: tutto questo richiede investimenti significativi, che spesso le PMI faticano a sostenere da sole.
La Camera di Commercio dell’Emilia ha risposto a questa esigenza con il Bando Internazionalizzazione 2026 (BI26): un programma di contributi a fondo perduto pensato per sostenere concretamente le imprese del territorio che vogliono crescere sui mercati esteri. Se la tua azienda ha sede legale o un’unità operativa nella provincia, questa potrebbe essere l’occasione giusta per fare il salto verso l’internazionalizzazione — con il supporto economico dell’ente camerale.
Che cos’è il Bando BI26 e a chi è rivolto
Il bando BI26 è un’iniziativa istituzionale della Camera di Commercio dell’Emilia che mette a disposizione delle imprese contributi a fondo perduto per finanziare due tipologie di attività strategiche per l’internazionalizzazione:
- la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero
- lo sviluppo di competenze interne attraverso figure specializzate nell’export
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) così come definite dall’Allegato I al Regolamento UE 651/2014, che abbiano sede legale e/o un’unità operativa iscritta e attiva al Registro delle Imprese della Camera di Commercio dell’Emilia.
Quanto vale il contributo: cifre e condizioni
Il meccanismo di finanziamento è semplice e diretto:
- Il contributo copre il 50% delle spese sostenute, documentate e ammissibili, al netto dell’IVA
- L’investimento minimo finanziabile è di € 3.000,00
- Il contributo massimo complessivo raggiungibile è di € 12.000,00
- È prevista una premialità aggiuntiva di € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità
I massimali variano in base alla tipologia di intervento scelto:
- Fiera in Italia: contributo massimo € 4.000
- Fiera all’estero: contributo massimo € 6.000
- TEM, DEM o EXIM Manager: contributo massimo € 10.000
Le due aree di intervento finanziate
A. Partecipazione a manifestazioni fieristiche
Le imprese possono richiedere il contributo per partecipare a una sola manifestazione fieristica, sia in Italia che all’estero, il cui periodo di svolgimento ricada tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.
Le spese ammissibili per questo ambito includono:
- Area espositiva e allestimento: progettazione dello stand, noleggio allestimento e relative spese accessorie (telecomunicazioni, utenze idriche ed elettriche, montaggio e smontaggio); eventuali costi di iscrizione e oneri obbligatori previsti dal regolamento della manifestazione
- Logistica: trasporto del materiale da allestimento ed espositivo, compresa l’assicurazione (esclusi gli oneri doganali); iscrizione al catalogo ufficiale della fiera
- Servizi di supporto: interpretariato, traduzione e hostess
Nota importante: per la partecipazione fieristica sono ammissibili anche le spese per l’affitto dell’area espositiva, la quota d’iscrizione e altri oneri richiesti dall’ente fieristico sostenute prima del 1° gennaio 2026.
B. Sviluppo delle competenze interne con TEM, DEM e EXIM Manager
Per le imprese che vogliono costruire o rafforzare le proprie capacità di gestione dei processi di internazionalizzazione, il bando finanzia l’utilizzo in azienda di figure professionali specializzate come il Temporary Export Manager (TEM), il Digital Export Manager (DEM) e l’EXIM Manager.
Questa tipologia di intervento, con un contributo massimo di € 10.000, deve svolgersi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 28 febbraio 2027.
Le spese ammissibili comprendono i servizi di consulenza e/o fornitura di servizi così come documentati dalla relazione tecnica allegata alla rendicontazione finale.
Le date da segnare in agenda
Il bando prevede una finestra di presentazione delle domande molto precisa:
- Apertura: ore 10:00 del 28 maggio 2026
- Chiusura: ore 16:00 dell’11 giugno 2026
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, firmate digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, attraverso il sistema Restart di Infocamere. Non sono accettate domande presentate con modalità diverse da quella telematica.
Tutte le spese rendicontabili devono essere state interamente sostenute nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 28 febbraio 2027 (con le eccezioni previste per le spese fieristiche anticipate).
Perché cogliere questa opportunità adesso
Il bando BI26 rappresenta una leva concreta per accelerare il percorso di crescita internazionale della tua impresa, riducendo significativamente il rischio finanziario legato ai primi passi sui mercati esteri. Che tu voglia testare la risposta del mercato partecipando a una fiera di settore, o costruire competenze durature integrando in azienda un esperto di export, hai ora la possibilità di farlo con il supporto di un contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi.
Per informazioni scrivi a info@pro-export.it



